climax - Opera di Mina Gechi e Laura Battesini
L’opera rappresenta uno struzzo, animale esotico originario del continente africano il cui comportamento curioso l’ha fatto diventare il simbolo di chi vuole ignorare un problema sperando che si risolva da solo o che vi provveda qualcun altro. Nello specifico questo animale simboleggia la sottovalutazione del cambiamento climatico dovuto al riscaldamento globale per l’effetto serra antropico. Questi fenomeni sono da tempo studiati e dimostrati scientificamente e negli ultimi anni l’aumento di eventi metereologici estremi ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di necessari interventi nelle politiche energetiche globali. La parola climax in narrativa corrisponde ad un crescendo di intensità fino al punto di massima tensione, l’apice di una serie di eventi che anticipa la svolta nella vicenda. Anche a livello ecologico la velocità con la quale si aggrava la crisi climatica del pianeta dovrebbe essere un motivo di svolta decisiva, inevitabile e non più rimandabile. Si rende necessario affrontare il problema con una drastica inversione di tendenza nella direzione della sostenibilità.
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Mina Gechi e Laura Battesini
Giacomina Nolli, in arte “Mina Gechi”, è un’artista italiana di arte ambientale e land art, attiva principalmente nel Trentino-Alto Adige ma con opere anche in Svizzera. La sua pratica si distingue per l’uso di materiali naturali, come legno, rami e pietre, per creare installazioni site-specific che dialogano con il paesaggio e la comunità locale. Una delle sue opere più conosciute (Freestyle) è il progetto BoscoArteStenico, situato nel comune di Stenico, in provincia di Trento. Questo percorso artistico all’aperto offre un’esperienza immersiva in cui le sculture in legno si integrano armoniosamente con l’ambiente circostante, invitando i visitatori a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.Nolli ha partecipato anche a Land Art Muzzana, un evento che promuove l’arte ambientale attraverso la creazione di installazioni temporanee in un contesto rurale, utilizzando materiali reperiti in loco. Queste iniziative sottolineano il suo impegno nel valorizzare il territorio e sensibilizzare il pubblico alle tematiche ecologiche.Il suo lavoro si inserisce in un più ampio movimento di artisti che utilizzano l’arte per promuovere la sostenibilità e la consapevolezza ambientale, contribuendo a una riflessione collettiva sul nostro impatto sul pianeta.Indaga i comportamenti umani in relazione all’ambiente e propone una critica alle dinamiche consolidate come gli stereotipi, al fine di riconoscerli e disinnescarli.
Laura Battesini (nata nel 1982) è un’architetta e artista artigiana che unisce progettazione sostenibile e creatività manuale. Vive e lavora in Alto Adige, dove realizza complementi d’arredo e installazioni decorative per interni ed esterni, impiegando materiali riciclati, di recupero ed ecologici. Ogni sua creazione nasce dall’osservazione della natura, traducendo forme organiche e atmosfere naturali in oggetti dal design semplice ma evocativo. Con una visione sensibile e una solida formazione tecnica, Laura fonde arte, architettura e sostenibilità, proponendo una bellezza autentica, essenziale e radicata nel rispetto per l’ambiente. Ha partecipato a mostre collettive e progetti espositivi in contesti artistici e naturali, portando avanti un dialogo creativo con l’artista Giacomina Nolli, con cui condivide una ricerca poetica sul rapporto tra materia, spazio e identità femminile. Le loro collaborazioni danno vita a opere ibride e immersive, dove convivono installazione, artigianato e racconto visivo. Attraverso il fare con le mani, Laura Battesini riscopre il valore del gesto lento, dell’imperfezione e della relazione tra uomo e natura.





